Foto

Statistiche

Oggi155
Ieri220
Questa settimana1303
Questo mese3615
Totale982483

Sabato, 16 Dicembre 2017

Visitatori: 23 visitatori online.
 S.M.Maddalena di Orria Pithinna. S.M.Maddalena di Orria Pithinna.Hostiano de Ena, ruderi di S.Pietro di Paules.Hostiano de Ena, ruderi di S.Pietro di Paules.Hostiano de Monte, ruderi della chiesa di S.Giuliano.Hostiano de Monte, ruderi della chiesa di S.Giuliano.

Il territorio comunale di Chiaramonti, i cui confini attuali rientrano nella storica Curatoria di Anglona nel Giudicato di Torres, conserva sepolti nelle sue campagne i villaggi medievali di Orria Pithinna, Hostiano de Monte e Hostiano de Ena, individuati durante le ricognizioni archeologiche svolte negli anni tra il 2005 e il 2008. Di questi tre abitati Orria Pithinna è citato in fonti medievali del XI-XIII secolo e in particolare nel 1205, quando la nobildonna Maria de Thori dona la chiesa di Santa Maria ai camaldolesi insieme con il villaggio. Una fonte del 1346 ci informa della presenza nella villa di Hostiano de Monte di una delle residenze dei Doria, un'altra infatti era situata nel villaggio di Orria Manna (oggi in territorio di Nulvi).  Il villaggio di Hostiano de Ena compare in un censimento aragonese del 1349-1350, documento in cui vengono elencate tutte le ville di proprietà dei Doria (fra cui anche Orria Pithinna e Hostiano de Monte). I villaggi vengono abbandonati nella seconda metà del Trecento e nel 1388, anno in cui fu stipulata la pace tra Giovanni d’Aragona e la giudicessa Eleonora d’Arborea, risultano ormai spopolati e distrutti. L'abbandono fu determinato, oltre che dagli accadimenti politici e dalla comparsa della peste e delle carestie, che incisero profondamente sul calo demografico, dalla costruzione del castello dei Doria a Chiaramonti tra il 1348 e il 1350, piazzaforte per resistere all'avanzata aragonese, che decretò lo spopolamento delle campagne e l'accentramento nel borgo. Le tracce di questi centri sono ancora visibili sul terreno e nei casi di Orria Pithinna e Hostiano de Monte diventano sempre più evidenti a causa delle arature e dei vigneti che continuano il loro processo di erosione, portando in superficie i resti delle case e i reperti testimoni importanti della vita degli abitanti.

 

MuseoBiddas Anna Demuro, Domani 19 Maggio ore 19, Sala conferenze Palazzo Baronale, @MuseoBiddas, @ComunediSorso, @SorsoTurismo https://t.co/UHhKXQ4yZJ
MuseoBiddas RT @SardegnaTurismo: Oggi è la #GiornatainternazionaledeiMusei 🙂 Buon #MuseumDay a tutti! Un like in più ai nostri musei in Sardegna 😍 ➡️ht…
MuseoBiddas Biddas augura a tutti voi Buona Pasqua... Stay tunned... See you later...